Teatro Cometa

"L’arte ha trovato di nuovo casa."

"Un’opera nell’opera. Un progetto complesso che Ediletica ha affrontato con cura, meticolosità e rispetto verso uno spazio intimo e raffinato."

Teatro Cometa

Il progetto di ristrutturazione del Teatro Cometa ha richiesto 20 mesi di lavoro per la completa riqualificazione edile e il risanamento strutturale di un immobile storico destinato a teatro, bar e sala espositiva. L’intervento ha restituito funzionalità, sicurezza e valore architettonico a uno spazio culturale nel cuore di Roma, preservandone l’identità originaria.

Le opere hanno incluso il consolidamento sismico dell’intera struttura, la riqualificazione del piano interrato con deumidificazione completa degli ambienti e il ripristino del palcoscenico originale. In platea sono state riaperte la fossa d’orchestra e la storica macchina scenica girevole degli Anni Cinquanta, oggi meccanizzata.

È stato inoltre realizzato un nuovo ascensore, attraverso scavo archeologico e palificata di contenimento, garantendo piena accessibilità alla struttura. Valorizzati anche gli elementi distintivi del teatro: le finestre aggettanti su Via del Teatro Marcello, la doppia scala dell’impianto originario e il salotto ideato dalla contessa Pecci Blunt, ripristinato come spazio eventi.

Il teatro, 233 posti all’italiana, è stato aggiornato dal punto di vista tecnologico e illuminotecnico. Le poltrone su carrelli mobili consentono di trasformare la platea in continuità con il palco, offrendo massima flessibilità per spettacoli ed esibizioni.

Un intervento che coniuga rigore tecnico e valorizzazione storica, restituendo alla città un luogo intimo, raffinato e dedicato all’arte.

RINASCITA, INNOVAZIONE, METICOLOSITA'

Teatro Cometa

Il progetto di ristrutturazione del Teatro Cometa ha richiesto 20 mesi di lavoro per la completa riqualificazione edile e il risanamento strutturale di un immobile storico destinato a teatro, bar e sala espositiva. L’intervento ha restituito funzionalità, sicurezza e valore architettonico a uno spazio culturale nel cuore di Roma, preservandone l’identità originaria. Le opere hanno incluso il consolidamento sismico dell’intera struttura, la riqualificazione del piano interrato con deumidificazione completa degli ambienti e il ripristino del palcoscenico originale. In platea sono state riaperte la fossa d’orchestra e la storica macchina scenica girevole degli Anni Cinquanta, oggi meccanizzata. È stato inoltre realizzato un nuovo ascensore, attraverso scavo archeologico e palificata di contenimento, garantendo piena accessibilità alla struttura. Valorizzati anche gli elementi distintivi del teatro: le finestre aggettanti su Via del Teatro Marcello, la doppia scala dell’impianto originario e il salotto ideato dalla contessa Pecci Blunt, ripristinato come spazio eventi. Il teatro, 233 posti all’italiana, è stato aggiornato dal punto di vista tecnologico e illuminotecnico. Le poltrone su carrelli mobili consentono di trasformare la platea in continuità con il palco, offrendo massima flessibilità per spettacoli ed esibizioni. Un intervento che coniuga rigore tecnico e valorizzazione storica, restituendo alla città un luogo intimo, raffinato e dedicato all’arte.

Il progetto di ristrutturazione del Teatro Cometa ha richiesto 20 mesi di lavoro per la completa riqualificazione edile e il risanamento strutturale di un immobile storico destinato a teatro, bar e sala espositiva. L’intervento ha restituito funzionalità, sicurezza e valore architettonico a uno spazio culturale nel cuore di Roma, preservandone l’identità originaria. Le opere hanno incluso il consolidamento sismico dell’intera struttura, la riqualificazione del piano interrato con deumidificazione completa degli ambienti e il ripristino del palcoscenico originale. In platea sono state riaperte la fossa d’orchestra e la storica macchina scenica girevole degli Anni Cinquanta, oggi meccanizzata. È stato inoltre realizzato un nuovo ascensore, attraverso scavo archeologico e palificata di contenimento, garantendo piena accessibilità alla struttura. Valorizzati anche gli elementi distintivi del teatro: le finestre aggettanti su Via del Teatro Marcello, la doppia scala dell’impianto originario e il salotto ideato dalla contessa Pecci Blunt, ripristinato come spazio eventi. Il teatro, 233 posti all’italiana, è stato aggiornato dal punto di vista tecnologico e illuminotecnico. Le poltrone su carrelli mobili consentono di trasformare la platea in continuità con il palco, offrendo massima flessibilità per spettacoli ed esibizioni. Un intervento che coniuga rigore tecnico e valorizzazione storica, restituendo alla città un luogo intimo, raffinato e dedicato all’arte.

Il progetto di ristrutturazione del Teatro Cometa ha richiesto 20 mesi di lavoro per la completa riqualificazione edile e il risanamento strutturale di un immobile storico destinato a teatro, bar e sala espositiva. L’intervento ha restituito funzionalità, sicurezza e valore architettonico a uno spazio culturale nel cuore di Roma, preservandone l’identità originaria. Le opere hanno incluso il consolidamento sismico dell’intera struttura, la riqualificazione del piano interrato con deumidificazione completa degli ambienti e il ripristino del palcoscenico originale. In platea sono state riaperte la fossa d’orchestra e la storica macchina scenica girevole degli Anni Cinquanta, oggi meccanizzata. È stato inoltre realizzato un nuovo ascensore, attraverso scavo archeologico e palificata di contenimento, garantendo piena accessibilità alla struttura. Valorizzati anche gli elementi distintivi del teatro: le finestre aggettanti su Via del Teatro Marcello, la doppia scala dell’impianto originario e il salotto ideato dalla contessa Pecci Blunt, ripristinato come spazio eventi. Il teatro, 233 posti all’italiana, è stato aggiornato dal punto di vista tecnologico e illuminotecnico. Le poltrone su carrelli mobili consentono di trasformare la platea in continuità con il palco, offrendo massima flessibilità per spettacoli ed esibizioni. Un intervento che coniuga rigore tecnico e valorizzazione storica, restituendo alla città un luogo intimo, raffinato e dedicato all’arte.